Racconti del mare | Episodio Primo

Era l'estate del 1996 quando per la prima volta mi misi in piedi su una tavola da surf e da quel momento non ho più smesso.. Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente quando Carlo mi ha chiesto di scrivere questo articolo sul surf da onda nel Salento e su cosa significhi (per me) surfare abitualmente nella mia terra.
Ovviamente da quel momento le cose sono molto cambiate, a parte le onde, o forse anche quelle! Sicuramente ció che non è cambiato è la voglia di andare in mare, stupendomi e meravigliandomi ogni volta come se fosse la prima. Vivere in Salento ed essere un surfista Salentino sono due cose che hanno influenzato "radicalmente" la mia visione del surf e del mondo che lo circonda.
Le cose di cui parlo sono il frutto di una esperienza personale, ma per molti versi comune alla maggior parte delle persone che compongono la colorita e "vivace" comunitá surfistica locale. I colori, gli odori e soprattutto la magica luce che fanno da cornice ad una classica swell primaverile sono il motivo principale del mio attaccamento e dell'amore che ho per la mia terra ( dal punto di vista surfistico. n.d.r ).
In tutto questo le onde sono la cosa principale. Ho imparato a scoprirne la bellezza ed il loro potenziale con il tempo, anno dopo anno, insieme ad un pugno di amici fedeli e sempre pronti ad ogni nuova sfida, per scoprire e soprattutto testare questo o quell'altro spot spianando la strada alle persone che inevitabilmente si sono aggiunte nel tempo. Si, perchè è sempre questo che succede, prima o poi, in ogni parte del mondo; e prima lo capisci e te ne rendi conto, e meglio è. Perchè il surf non è tutto aloha e collane di fiori, anzi. È giusto che le persone che non conoscono il nostro mondo sappiano che, come per ogni cosa, anche per la più bella esiste sempre l'altro lato della medaglia, parte integrante di tutto il pacchetto. Prendere o lasciare..
Ovviamente con un pò di buon senso e la giusta attitudine ogni cosa diventa più facile e questo è un consiglio che sento di dare a tutti coloro che si stanno avvicinando o che si avvicineranno al mondo del surf. Avrei potuto dire molto di più, ma a questo punto preferisco lasciare alla vostra immaginazione il resto, per non svelare intime emozioni che infondo non possono essere descritte ma solo vissute.
Le cose di cui parlo sono il frutto di una esperienza personale, ma per molti versi comune alla maggior parte delle persone che compongono la colorita e "vivace" comunitá surfistica locale. I colori, gli odori e soprattutto la magica luce che fanno da cornice ad una classica swell primaverile sono il motivo principale del mio attaccamento e dell'amore che ho per la mia terra ( dal punto di vista surfistico. n.d.r ).
In tutto questo le onde sono la cosa principale. Ho imparato a scoprirne la bellezza ed il loro potenziale con il tempo, anno dopo anno, insieme ad un pugno di amici fedeli e sempre pronti ad ogni nuova sfida, per scoprire e soprattutto testare questo o quell'altro spot spianando la strada alle persone che inevitabilmente si sono aggiunte nel tempo. Si, perchè è sempre questo che succede, prima o poi, in ogni parte del mondo; e prima lo capisci e te ne rendi conto, e meglio è. Perchè il surf non è tutto aloha e collane di fiori, anzi. È giusto che le persone che non conoscono il nostro mondo sappiano che, come per ogni cosa, anche per la più bella esiste sempre l'altro lato della medaglia, parte integrante di tutto il pacchetto. Prendere o lasciare..
Ovviamente con un pò di buon senso e la giusta attitudine ogni cosa diventa più facile e questo è un consiglio che sento di dare a tutti coloro che si stanno avvicinando o che si avvicineranno al mondo del surf. Avrei potuto dire molto di più, ma a questo punto preferisco lasciare alla vostra immaginazione il resto, per non svelare intime emozioni che infondo non possono essere descritte ma solo vissute.
Angelo Verzini


