Intro: Surf&Music

18 Giugno 2012
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Assapora il mare, vivilo intensamente, prendilo per mano e fatti trasportare. Sentirai una dolce musica, la colonna sonora del rapporto che si sarà instaurato tra te e lui. A volte saranno suoni stridenti, altre volte saranno dolci note che accompagneranno le tue giornate. Ma sempre e per sempre saranno suoni che potrai meditare, note che potrai osservare.

Il mare è imprescindibilmente legato alla musica, ed il surf ancora di più. A volte non è facile riuscire ad inquadrare la connessione tra due mondi così diversi tra loro, ma forse non risulta necessario. È molto interessante, però, sentire il racconto di un surfer che descrive il ruolo che la musica ha nella sua esistenza; ed altrettanto emozionante può essere capire quali sono le emozioni che un musicista prova quando incontra il mare.
Diamo l’avvio a questa sezione di surfinsalento, allora, con le parole di Tobia Lamare, musicista salentino, che ha scoperto da poco il surf.. :
“Credo che fosse un anno compreso tra il 1982 e il 1986, quando una sera mandarono in tv il film che probabilmente ha segnato molti surfers in tutto il mondo: “Un mercoledì da leoni”. Avevo meno di 10 anni e nello stesso mese, dicembre, sempre su italia 1 avevano mandato in onda oltre che ai classici di Woody Allen anche Quadrophenia. A 11 anni arrivarono i primi skateboard in città, qualche anno dopo il primo skatepark, e anche le prime fratture!!! Ai 15 anni arrivò la prima chitarra, ovviamente elettrica, e ovviamente fondai subito un gruppo non conoscendo nemmeno un accordo.

Ora ho 36 anni e una splendida bambina, ho pubblicato sei dischi e il mio lavoro è la musica per 365 giorni l’anno. Ma, da poco, da pochissimo, dal 2011 vado a mare con il mio long board, e mi sembra qualcosa di naturale come se l’avessi sempre fatto. Quando mi sono occupato della direzione musicale del Surfin’ Weekend nel 2011 insieme ai ragazzi dell’ass. Suburban di Lecce ho capito che finalmente quel momento era arrivato. Forse mi aveva inseguito per anni e non me ne ero accorto. Ma mi ha aspettato, come io ora aspetto le onde, pazientemente, nel Salento.”
Carlo Morelli
 
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