Racconti del mare | Episodio Secondo

Ho amato l’elemento mare sin dal primo istante e ho imparato a muovermi in acqua sin da piccolissimo. E’ a Torre dell’Orso, alle “due sorelle” che ho preso le prime onde con una tavola di seconda mano che con-dividevo con mio fratello e che ancora conservo.
Ho memorie bellissime di quel periodo, l’atmosfera intorno al surf era carica di buone vibrazioni, della prima onda ricordo il senso di velocità. Ne volli subito di più.
Molto è cambiato da allora, le tavole, gli spot, le mute, il clima, già perché entrare in sintonia con la macchina del tempo è importante quanto saper cavalcare le onde. Nell’era pre-internet non era così semplice.
Non baso la mia autostima e la mia felicità sul lato competitivo del surf e non mi sento diverso dagli altri perché faccio questa scelta, piuttosto amo il lato meditativo del surf, in alcune giornate sentire di fare parte di qualcosa di più “grande” ed essere un tutt’uno con gli elementi è questo che mi fa stare bene. Credo che ci sia qualcosa nella natura che non riusciamo a controllare, la sua bellezza attrae un certo tipo di persone.
Surfare un mare complicato come il nostro ti insegna molte cose, l’importante è capire e cercare di trovarsi nel posto giusto al momento giusto e questo non sempre accade. Chi come me pratica il surf da almeno dieci anni avrà notato come l’epoca romantica delle scoperte, quella in cui ogni spiaggia poteva nascondere un point perfetto e deserto volge al termine.
Condividere con le nuove leve onde perfette, promuovere la cultura del surf, sono attività sostenibili solo se non si trasformano in un incubo.
Condividere con le nuove leve onde perfette, promuovere la cultura del surf, sono attività sostenibili solo se non si trasformano in un incubo.
Si tratta di trovare qualcosa di preesistente e di interagirci, è l’onda la protagonista della surfata, non il surfista. L’esplorazione implica scambio culturale e rispetto dell’ambiente, incluso quello umano. In mare, sulle onde, ci sono delle regole di precedenza e rispetto che considero oro colato, un “galateo” del mare delle norme che sarebbe opportuno rinfrescarle agli esperti e comunicarle ai neofiti.
Questi sono piccoli spunti di ispirazione e meditazione personale, ci sarebbe ancora tanto da scrivere,ma va bene così , mi auguro di poter surfare finché avrò forza nelle braccia per remare, gambe per drizzarmi, testa per sognare.
Fabio Starace
